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lunes, 26 de mayo de 2008

Cosas que pasan en los intersticios de una tesina

por ejemplo:
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pasa que publiquen otra nota de la Doctora en el Uncoolhunter (memorabilia)
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pasa que dejo los libros y me voy a la terraza de mi amiga para atiborrarme de carnaza y mojito, improvisar el reggaetón de las carniceras y a que me mate el lobo
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también pasa que sea otro domingo de lluvia inesperada y que el verde sea mucho más verde
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(claro está que si la tesina la tuviera que hacer con la nikon sería mejor)
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domingo, 9 de marzo de 2008

ultimi arrivi

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Vi presento l'ultimo pezzo per la mia collezione di scarpe da tango inutillizate.
Vengono da Buenos Aires via Venezia tramite corriere paterno ed ora riposano finalmente nell'armadietto delle eventualitá.
A proposito, é venuto in visita il babbo.
E per proseguire con il tema bulimia, abbiamo ufficialmente inaugurato la stagione delle grigliate (asado mon amour).
Seguiranno foto di quello di ieri, devo solo aspettare che la Ghegu si svegli...

sábado, 20 de octubre de 2007

Hasta comí mollejas


Esto porque anoche comimos una parrillada riquísima en un restaurant cerca de casa que se llama la Chacha y cada vez tengo más ganas de conocer Argentina.

viernes, 12 de octubre de 2007

Giorno della ...... (compilare in stampatello)


Oggi é il 12 ottobre. Se alle elementari non vi siete dedicati esclusivamente a tirare caccole al compagno davanti, ed alle medie non vi preoccupavate solo di slacciare il piú velocemente possibile il reggiseno della compagna davanti, allora forse ricorderete che nell'anno domini 1492 il vecchio Colombo approdava a Cuba o giú di lí pensando che fossero le Indie.

Beh, oggi in Spagna ed in alcuni paesi dell'America Latina é festa nazionale. Da certe parti lo chiamano Día de la Raza peró siccome qua sono piú politicamente corretti e gli pareva brutto, lo hanno chiamato eufemisticamente Día de la Hispanidad. Che eleganza. Qua é un modo carino per gongolare di quella volta che sono arrivati a civilizzare o impalare, a seconda della capacitá di ricezione del messaggio, quei buzzurri degli indios; in altri luoghi (Cile, Argentina, Ecuador, ad esempio) festeggiano, credo, il fatto di essere stati scoperti (??).
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Oggi non si lavorava, ovviamente. E noi si é celebrato a modo nostro, assieme ad un po' di "scoperti" con un sano asado (grigliata) in terrazza di Rejas e una maratona di masticazione durata all'incirca tre ore e terminata con doppia razione di torta alle carote e pistacchi.
E tra una salsiccia e l'altra si pensava: "bisognerebbe trovare un modo di dare un senso nostro a questa festivitá che non ha alcun senso".
Bisogna conquistare qualcosa.
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Solo una cosa ci restava da conquistare quest'oggi: il cazzo di tavolo che da quasi un mese campeggia in mezzo al salone come a ricordarci che pessimi falegnami siamo. E' vero, abbiamo sbagliato alcune mosse e un altro po' di cartavetrata e diventa trasparente, ma oggi é definitivo. Oggi lo addomesticheremo finalmente, dovrá piegarsi al nostro volere e lasciarsi conquistare.
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jueves, 12 de julio de 2007

Y ahora la que se va soy yo

Me voy a sumergir un poco en mi laguna marrón.
Chau!



Y hubo quien lo quiso celebrar asì:












domingo, 1 de julio de 2007

Life in plastic - it's fantastic!

El Super BarnaChina me sigue fascinando más allá de lo que me diría el sentido común.
La temporada de verano se estrena bajo el signo de la comida basura, plasticosa, ultrarápida y absolutamente novedosa.
Es que queremos llegar a la prueba bikini con la cabeza bien alta, las tripas bien tiemblorosas y la sangre envenenada.

Acá tienen el botín de ayer:


De arriba hacia abajo, de izquierda a derecha: hojas de mostaza china (???), fideos Wai-Wai, los Tomoshiraga Somen, los Hokkien Noodle, los Happy Noodle, bambú agridulce en sobre, medusa en sobre, leche de coco, galletas de arroz para hacer rollitos primavera (luego descubrimos que no), sopita instantánea de miso, harina japonesa para rebozar, y.... ¡nubes de dragón! que para los ignorantes son aquellas especie de papas fritas que saben a gamba y se pegan a la lengua. Pues son esos disquitos tipo nácar de la esquina: se echan al aceite caliente y en un segundo florecen como rosas del desierto... precioso.
Y por si se perdieron el detalle, acá abajo tiene un encuentro del tercer tipo con el manjar del nuevo milenio....

domingo, 3 de junio de 2007

Mai piú senza!




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Mai piú senza il meraviglioso supermercato ChinaBarna!
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Dovete sapere che ora viviamo in una zona vicina al centro che si caratterizza per uan forte presenza della comunitá cinese, che qui ha installato tutti i negozi all'ingrosso che riforniscono mezza cittá di giocattolini di plastica e vestiti anche quelli di plastica (per altro amatissimi dai gitani, per cui assistiamo quotidianamente al simpatico connubio venditore all'ingrosso di Canton -venditore al dettaglio della Mina).
Insomma, a un isolato da casa c'é un supermercatone in cui finora non si era mai entrati ma che ieri col Flaco si é deciso di sperimentare perché ci serviva la salsa di soia. Ci siamo detti: lí ce la dovranno avere... Mazza! ce l'avevano sí! In tutti i formati, dal tubetto monodose per l'uomo d'affari che viaggia al tanicone da 30 litri stile caserma della gloriosa armata. C'era quella liofilizzata, quella aromatizzata, quella doppio concentrato triplo sapore, quella stile casereccio (s'intuiva dall'illustrazione che ritraeva una procace massaia cinese intenta a fare...?).
Ovviamente non ci siamo limitati a comprare la salsa di soia. Mentre il mio compare si dedicava a la sezione vermicelli, io sono partita all'attacco sul fronte barattoli.


Questa é la lista del nostro bottino:


- Spaghettini di grano marca "happy" :)
- Vermicelli di riso Chao Ching (quelli trasparenti)
- Vermicelloni di patata trasparenti e marroni (ep)
- I meravigliosi, sciccosissimi Tomoshiraga Somen (vedi foto)
- Gallette di riso che quando le butti nella zuppa frizzano
- onde per cui: zuppe liofilizzate Kikkoman, le meglio! (a proposito, guardate qui vi prego: pare che Kikkoman sia pure un supereroe giapponese)
- la desidratazione mi affascina: non ho resistito alla tentazione di provare i Super Noodle chicken flavour istantanei, si fanno come il té e costano 0.60 euri (=morte assicurata)
- Foglie di mostarda in scatola (???)
- Cavolo cinese bambú in scatola (???)
- Lychee sciroppati
- Liquore di fiori (il fatto che costi 1.30 al litro vuol dire che _______. )
- per riequilibrare: germogli di soia freschi
- Té al crisantemo
- Biscottini della fortuna, quelli col messaggio dentro (che stile ragazzi)
- Bastoncini per mangiare i vermicelli
- ed infine, la salsa di soia. Dopo lunga indecisione, abbaimo pigliato una che c'ha la consistenza del petrolio, ma ovviamente, costava 1.30 al litro...

E per chi dice che i cinesi sono antipatici, la casa ha pure offerto la sfoglia per fare gli involtini primavera.
Ma cosa volete di piú???

jueves, 17 de mayo de 2007

Además, eran 300

lo que significa, 300 pares de abdominales tipo tablita de chocolate...snif!


Chicos, lo vuestro me huele a envidia. Gay o no gay me da igual, si hubiera más como el buen Leónidas... como mínimo me disfrazaría de ejercito persa, para ver si cuela...


domingo, 22 de abril de 2007

Bilanci domenicali.

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Non per essere ripetitiva (giá lo sono?) ma vorrei solo richiamare la vostra attenzione sul fatto che, quando uno lavora regolamente (non valgono extra, sostituzioni, intensivi saltuari di sorta), improvvisamente i fine settimana diventano importantissimi. Prima, quando eravamo ignari studentelli, li aspettavamo solo per bere un po' piú del solito, e negli ultimi tempi non cercavamo manco piú quella scusa.
Ora invece lo aspettiamo con ansia. Imperativi morali: Dormire! Uscire! Vedere gente! Pulire la casa! e tutte quelle cosette che nella settimana non ci stanno. Il problema é: e se non soddisfa le aspettative??
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Vediamo.
Riassunto di un fine settimana soddisfacente:
- Venerdí: siesta pomeridiana sacrosanta. Tango dalle 7 alle 8 poi festa messicana a casa di Regina. Terrazza, musica, frijoles&mole, una tequila da leccarsi i baffi, big pedo tutti quanti con tanto di moonwalking di un Flaco assai ispirato. Liberatorio.
- Sabato: sveglia alle 4 secondo il rituale, pulizie di casa, superspesa e poi cena luculliana con Los Chicos (Manu&Fabi e i loro bichos-palos), indigestione di gelato alla stracciatella. Caloricamente casalingo.
- Domenica: primo giorno senza calzini!!! (vedi foto) In spiaggia con la Frá ad ammirare la tormenta radioattiva che intratteneva i bagnanti, merenda con un energetico piadinone (gratis, che da sempre soddisfazione), poi mojito al parco nel mezzo del delirio della Fiesta de la Tierra, circondate da branchi di fricchettoni e avanzi smandibolati del giorno prima galvanizzati dall'orchestra di bonghi. Boicot del picoco, sto a casa col blog e un filmetto. E l'Inter ha vinto lo scudetto. Rigenerante.
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Bene. Ora posso affrontare un nuovo lunedí in condizioni.

domingo, 18 de marzo de 2007

La noche del arroz con leche ++

Este señor más abajo a veces tiene arrebatos sorprendentes.
Pues esta vez nos deleitó con una cena muy muy currada que sin embargo no fue otra cosa que una mera excusa para el super arrozón con leche ++ "El Flaco"...


...que pueden apreciar en primer plano, son sólo 2 de los 5 litros de leche+arroz basmati+pera+pasas+medio litro de cacique.
La merienda de los campeones
Nos llenó de energía y de alegría.
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El ron miel canario también ayudó creo, total...



...que estamos cada vez más guapas!
COMAAADRE'S POWER!!

jueves, 22 de febrero de 2007

Pa qué llorar, que la vida es un Carnaval
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Ieri a lezione ritrovo con varie compagne or ora rientrate dalle patrie sudamericane. Ana praticamente carbonizzata da un mese di spiagge in quel dell'Uruguay e Anita di ritorno dal famigerato carnevale di Bahia con ancora i brillantini appiccicati in faccia.
Ora il dubbio: in mezzo a questo turbinio di invidie e travasi di bile, voglio io davvero sapere com'é andata in laguna?
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No
No
No
No
No
Non so
Non risponde
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Almeno mandatemi una frittola per posta.
(Di Tonolo alla crema, giá che vi prendete il disturbo)
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jueves, 15 de febrero de 2007

Oggi é giovedí grasso


e lo deduco solo dal fatto che la magnata a casa di Raúl sotto un sole che cuoceva i cervelli manco fosse luglio mi ha lasciato alquanto provata. Specialmente se poi, senza neanche avere il tempo di mandar giú l'ultimo dorito con guacamole, devi giá inforcare la bici per andarti a ciucciare una lezionona di antropologia giuridica in cui si é dibattuto sul significato profondo dei cambiamenti apportati dai Giacobini prima, e dal Direttorio poi, alla Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo del 1789. Oh mama. Un po' intenso per essere l'esordio dopo la pausa vacanze e la successiva immersione di studio.
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E mentre in laguna ora stará per iniziare la festa, il Carnevale tanto amato, il momento della sovversione e della licenza di uccidere le convenzioni, il momento in cui gli stonati cantano, gli scoordinati ballano, le brutte si fanno belle e le belle si fanno i brutti, io giaccio inerme sul divano cercando di dimenticarmi del mega blocco intestinale che mi sta rendendo questo grasso giovedí ancora piú arduo. Se poi sto maledetto filtro delle maledette sigarette da arrotolare smettesse di sgattaiolare fuori dalla sua maledettissima cartina, saria mejo. .
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Uffi ragassi, non divertitevi troppo. Lo so che in realtá sti ultimi carnevali (a parte alcune interessanti eccezioni) non sono stati poi sto granché. Ogni anno ci lamentiamo che é sempre peggio, che non c'é musica in giro, poche feste, i locali chiudono presto etc. Ma la saudagi dell'emigrante é una brutta bestia e da lontano tutto sembra sempre piú bello. Lo stato pietoso delle mie finanze purtroppo non mi permette minifughe da due giorni solo per far festa. Cercheró di rifarmi a Sitges e sto anno cazzo ci vado davvero. Sabato scatta l'operazione "troviamoci un vestito in mezz'ora" e poi via!, sul carrozzone coi trans. .
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Comunque, oggi ho comprato i biglietti per le vacanze pasquali. Quando uno lavora improvvisamente diventa una persona vagamente previdente e, invece che pigliarsi sempre all'ultimo momento per poi non fare nulla perché é tutto carissimo (principale motivo per cui nella mia vita ho viaggiato molto meno di quanto avrei potuto), due mesi prima si comincia a organizzare per sfruttare fino all'ultimo minuto utile delle sue scarsissime vacanze. Il plan é: fine settimana lungo a Venezia e poi 5 giorni tete-a-tete a Praga con la mamma. Questa sí che é una novitá! Sará un esperimento interessante.
Sono proprio cresciuta. Un po', almeno.
(a questo proposito non si accettano commenti acidi di mio moroso)
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martes, 2 de enero de 2007

I ragazzi dello zoo di Venezia.

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Eccomi qua, il primo momento di calma dopo una cinque giorni schioppettante all'insegna degli incontri più svariati e del rosso anti-gelo.
Se la maratona natalizia aveva messo a dura prova le capacità contenitive del mio stomaco (e come sempre, ci sta comunque tutto), superato Santo Stefano è iniziata la sfida epatica. Partiamo il 27 con un incontro triangolato fra S.Donà, la Val di Non e Rialto. Alle 6.30 avevamo il primo rosso in mano: ho finito alle 9 di ieri mattina.
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Ora che la mia socia se n'è tornata sulle Alpi a depurarsi (mah, ci credete?), e visto l'epoca dell'anno in cui siamo, faccio anch'io come il Venerdì un bilancio finale del periodo 27/12/06-01/01/2007:
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Litri di rosso trangugiati: innumerevoli.
Litri di bianco: abbastanza da riempire una vasca da bagno.
Cubini: non ricordo, ma Fidel sarebbe sicuramente fiero di come onoro il buon nome della isla.
Pasti sani ed equilibrati: forse uno.
Ora media di inizio bevute: 6 del pomeriggio.
Ora media di fine bevute: 4 del mattino, escluso Capodanno che non fa testo.
Cazzate sparate: a raffica.
Figure di merda: anche quest'anno mi sono difesa bene.
Giorni passati abbracciata alla tazza del cesso: uno, ma mi è bastato.
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Faccio notare che stranamente ho bevuto pochissimi Spritz e che ancora non ho mangiato le polpette (Raul non me la perdonerà) ma confido che i prossimi giorni mi riserveranno ancora molti aperitivi in compagnia. Ho tempo fino al 6 e c'ho pure due compleanni di mezzo. Coraggio...
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Nota finale:
Ho un'infinità di riserve su questa città, e lo dimostra il fatto che ho scelto o mi sono ritrovata a vivere all'estero senza avere per il momento troppa intenzione di tornare in patria. Non è un segreto il fatto che mi vada stretta, che la trovi chiusa e provinciale, che mi senta schiacciata dalle mandrie di turisti che non sanno camminare, che mi annoi molto la sua routine sempre uguale. Ma, nonostante tutto questo, è bello tornare a casa ogni tanto. Bello ritrovare tutti nel raggio di trenta metri, bello vedere che il tempo passa ma le persone che ci devono essere ci sono ancora, bello ritrovarne altre dopo tanti anni, bello che tutti ti offrano da bere perchè sono contenti di vederti. Probabilmente mi sembra così bello proprio perchè qui non ci sto mai; perchè posso ritrovare delle cose che lì dove vivo ora non ci sono o almeno io non le ho trovate, quei piccoli dettagli che mi mancano e che mi fanno pensare con tanta tenerezza alla mia città galleggiante. A volte addirittura mi rimorde la coscienza perchè penso che dovrei stare qua a cercare di salvarla con la forza della mera presenza, il che non sarebbe altro che un far numero per contrarrestare l'esodo che la sta lasciando agonizzante sotto il peso dei marmi e dei giapponesi. Ma ora no, non è ancora il momento. Per adesso posso solo tornare ogni tanto, poi vedremo, non chiedetemi di più. Quello che sì posso impegnarmi a fare è cercare di mantenere il buon nome dei veneziani nel mondo e, modestamente, non me la cavo male.
Detto questo, vado a bermi uno spritz con Giuliano.
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lunes, 25 de diciembre de 2006


Betty Boop's atomic Xmas.


Il menù di Natale per annichilarci tutti:


Cena del 24:

Antipasti: riccioli di sfoglia con pasta d'olive; tartine con crema di salmone e robiola, e con robiola ed erbe fresche; insalata di rinforzo alla napoletana; cannoccie al vapore.

Primo piatto: crema di zucca e cavolo nero con crostini.

Secondi piatti: cestini di crespelle con coda di rospo, mazzancolle e castraure; fondi di carciofo; torta di cardi.

Dolci: pandoro con crema al torroncino; noci ricoperte di cioccolato ripiene di marzapane; bonbon di fichi secchi; supermix di cioccolata (trencadents, ventagli, megatrufas, arance candite etc)

Vino bianco, prosecco, moscato e grappa.

Pranzo del 25 (con trasferta):

Antipasto: misto di sottaceti del contadino con lingua salmistrata e mostarda dolce.

Primo piatto: tortellini caserecci in brodo di cappone.

Secondi piatti: lesso misto con pearà; cotechino mantovano, sempre con pearà; faraona ripiena; radicchio selvaggio; insalata dell'orto.

Dolci: pandoro; mandorlato casereccio con pistacchi; gianduiotti.

Vino rosso, prosecco, passito.

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Elvis è schiattato con molto meno.

Ora mi sento così:

Il mio regno per un Alka-Seltzer




Ed è appena l'inizio.

jueves, 21 de diciembre de 2006

Khung kiss

Vuelvo de una cena maravillosa
Y NO ERA UNA CENA DE EMPRESA
aunque sí teníamos una al lado.

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Todo hermoso, todo rico y picantón, mango y curry.
Bah, esos son los momentos en los que empezaría con la litanía de siempre, de que en mi vida quiero poder permitirme esto lo otro lo más allá, no por materialismo ni venialidad, qué va, es que tengo ciertas necesidades, soy una edonista...
En fin, adoro cenar fuera. Lo hago muy poco, y menos lo hago más me encanta cuando lo puedo hacer. Bueno, parece una ventaja, visto así. Se aprecian las cositas buenas de la vida. Ah-a.
Algún día tendré una huerta, esto quedó claro. Una huerta y un horno. Haré pan y lo untaré con mis propios tomates y el aceite del vecino.
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Mmh, creo que el último MaiThai que tomé rebajó mis defensas respeto al cansancio y al sueño.
Mina canta y yo me deslizo palautinamente debajo de la mesa...

lunes, 18 de diciembre de 2006

Tremate, gente di poca fede

Che felicitá! Babbo Natale esiste davvero!
Ho scritto la letterina e mi é arrivato quello che ho chiesto!!
No, non si tratta della borsa di studio, peró della cena sí!
Preparate i MaiThai, stiamo arrivando...


Ps: non credo che il fatto che mia madre legga il blog centri qualcosa. No no, é stato il panzone.

viernes, 13 de octubre de 2006

El menú para un cumpleaños ipercalórico en el día de la Hispanidad:



Michelada como aperitivo (véase foto).

Salmorejo con huevos picados y taquitos de jamón

Mazamorra con lo que se decía antes (ideal para usar como macilla)

Hummus

Boquerones marinados

Bacalao con cebolla y naranja

Patitas de calamares a la plancha (¡3 euros al kilo!)

Tiramisú della Elena

Magnum di Cesarini Sforza

Un sacco di cubata

Ci siamo spaccate il culo ed é venuto fuori un pranzo meraviglioso nel superattico di Raul. Il catering De Maffei-Borelli ha colto nel segno, e come al solito siamo le meglio e ce lo diciamo da sole.