miércoles, 10 de enero de 2007

Ghea podemo far (é qui la siesta?)

Al tre mi alzo. Giuro che tiro su le mie auguste chiappone, mi lavo i denti e me ne vado in biblioteca a studiare. Uff... le suddette non dovrebbero pesare cosí tanto, ho mangiato solo un'insalatina...forse troppo avocado...o il pan bimbo non é cosí light come scrivono sul sacchetto, traditori... Dai, tre-due-uno e tre quarti...mmmmmm qué pereza...poi ho sonno cazzo, a me ste levatacce mi sfiancano. Lo so che ora qualsiasi lavoratore serio che mi leggesse mi manderebbe sonoramente a fare in culo perché ragazza mia, le 7.40 non sono l'alba contrariamente a quanto pensi. Ah, non so, me pareva. L'occhio ciornio, pancia non ancora pronta all'uscita. Se poi l'amica che fra esattamente 7 minuti avrebbe dovuto stare ad aspettarti sulla porta dell'antro si é appena connessa a messenger, lo stimolo slitta a quota -10...
Lo schermo mi ipnotizza, i blog altrui mi drogano, la musichetta ambient che ha messo su il Navas mi distende tutti i chakra ed io pure mi stenderei un pochetto...5 minutitos más...
Ragazzi, credete a me, la vita dello studente-lavoratore non é una passeggiata. Duri i banchi, niente pennica per noi.
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